I vincitori di Alimenta2Talent 2014

Dalle colture acquaponiche agli aerogel, dal packed lunch per le intolleranze alimentari alla spesa ready to cook, dall’uso del web contro gli sprechi alle storie davanti a una tazza di tè, le tematiche affrontate dai progetti vincitori di Alimenta2Talent 2014

EXPO GATE, Milano 24.11.2014

Expo 2015, l’esposizione universale che Milano ospiterà a partire dal prossimo 1 maggio, ha lanciato una sfida importante: “nutrire il pianeta”. Alimenta2Talent, un concorso per idee di impresa, promosso dal Comune di Milano e dal Parco Tecnologico Padano di Lodi, la raccoglie mettendo al centro l’innovazione e premiando le migliori idee per cambiare il modo di fare agricoltura, ridurre gli sprechi e aumentare la sostenibilità. Ai vincitori Alimenta offre un piano di sviluppo capace di trasformare le loro idee in impresa attraverso un cammino serrato che li accompagnerà nei prossimi 6 mesi. Si chiama Alimenta Accelerating Program e darà ai 5 vincitori:

  • 1.500 euro al mese per tutta la durata del programma, in modo da permettere loro di concentrarsi unicamente sull’idea di business,
  • 1 advisor dedicato che li seguirà da vicino e li aiuterà a focalizzare bene obiettivi e strategie,
  • 1 nutrito gruppo di mentor da cui attingere tutto il sapere che serve per creare un’impresa.
  • spazi di Co-working nel nuovo acceleratore tecnologico di Alimenta,
  • tutto il network di ricerca, imprese e istituzioni del Parco Tecnologico Padano e del Comune di Milano.

Il bando 2014 di Alimenta2Talent ha visto la partecipazione di 100 team di business, un terzo dei quali al femminile. Le idee provengono da tutto lo stivale con importanti legami internazionali. Quasi un terzo (29) è arrivato da Milano, seguono a distanza Roma e Torino (5), e Bari e Lodi (4).

L’idea più giovane a essersi fatta avanti viene da un ventunenne (1993), giunto in finale, ma non mancano comunque gli over-50 (con un’idea tra i 5 vincitori). A farla da padrona sono però gli anni ‘80 con ben 8 dei 15 finalisti.

Le 100 idee sono state valutate da una Commissione Tecnica, composta da profili di alto spessore tecnologico e di business: un rappresentante di un fondo di Investimento, il direttore denerale di una società di brokeraggio tecnologico, i responsabili della Ricerca e Sviluppo del Parco Tecnologico e di altri istituti di ricerca.

La prima analisi dei progetti di impresa ha ristretto la rosa a 15 finalisti che sono stati invitati presso la sede del Parco Tecnologico Padano per un’intervista one-to-one. Il colloquio ha quindi portato alla selezione dei 5 vincitori che prenderanno parte al percorso di 6 mesi di accelerazione tecnologica presso gli spazi di Alimenta.

 I vincitori

Agricoltura 2.0

Provenienza: Cassino

Il team: Davide Balbi, Fabrizio Borriello, Renzo Armellin, Luigi Merucci, Jlenia Fortuna, Sabrina Segatta

Settore: tecnologie per l’agricoltura, crescita sostenibile

Agricoltura 2.0 mira ad aumentare la produzione di alimenti sfruttando l’efficienza della coltura acquaponica (che unisce agricoltura e acquacoltura). Il progetto prevede la creazione di mini ecosistemi in cui le piante utilizzano l’acqua derivante da vasche con pesci, ed energia solare. Il sistema è ecosostenibile, autonomo e applicabile a qualsiasi latitudine.

Eco-aerogel

Provenienza: Pavia

Il team: Piercarlo Mustarelli, Stefania Grandi, Andrea Nulli, ForEnergy s.r.l.

Settore: nuovi materiali, agricoltura, recupero scarti

 Nano Analysis and Materials (NAM) si propone di fornire materiali silicei di due tipologie: aerogels ad elevata purezza, ottenibili in quantitativi limitati, utilizzabili a scopi di ricerca e sviluppo, e a purezza inferiore (da utilizzare in forma più diffusa). Questi materiali presentano caratteristiche isolanti uniche al mondo (sono in grado di resistere ad oltre 1000° C e possono essere prodotti tramite un processo “green” a partire dalla cenere della lolla di riso, un prodotto di scarto molto presente nelle zone risicole.

 MyFoody

Provenienza: Milano

Il team: Francesco Giberti, Luca Masseretti, Esmeralda Colombo, Stefano Rolla, Francesco Luziatelli, Giulia Pagani

Settore: ambiente, riduzione degli scarti alimentari, sostenibilità

 MyFoody vuole ridurre lo spreco di cibo innovando l’attuale sistema di distribuzione alimentare. Attraverso una piattaforma di commercio elettronico le aziende possono vendere i prodotti in scadenza, difettati o in eccesso; il cliente può ritirarli presso il punto vendita o riceverli a casa propria con un sistema di trasporto non inquinante. MyFoody crea una rete contro lo spreco capace di valorizzare le eccedenze e creare vantaggi a tutti gli attori: imprese, no-profit e consumatori.

OUTDOORS SAFE FOOD

Provenienza: Milano

Il team: Erna Lorenzini, Augusto Ballerio

Settore: Alimentare, salute

 Le intolleranze alimentari e le allergie sono sempre più diffuse e chi ne soffre ancora fatica a trovare cibi adatti. Outdoors Safe Food realizza pasti pronti da fruire principalmente fuori casa, garantendo alimenti sicuri e certificati, alta qualità gastronomica e costi contenuti.

Quomi

Provenienza: Milano

Il team: Daniele Bruttini, Alessandro Pantina, Andrea Bruno, Alberto Tiradossi, Francesca Cortese

Settore: web e cibo

 Quomi è una piattaforma online che mira a creare un modello alternativo in cucina e nell’alimentazione. Ogni settimana gli chef di Quomi creano nuove ricette della cucina italiana, facili da preparare.  Gli ingredienti della ricetta prescelta vengono consegnati a casa già nelle giuste quantità. In questo modo è possibile seguire una dieta sana e variata, senza sprechi.

 Menzione speciale

 Narratè, la lettura ha scoperto l’acqua calda

 Provenienza: Milano

Il team: Stefano D’Andrea, Arturo Caputo, Stefano Bottura, Adriano Giannini

Settore: alimentare, cultura

 Narratè crea un prodotto che fonde il cibo con l’editoria e l’intrattenimento. Un racconto inganna il tempo di attesa per l’infusione del tè. Nella versione cartacea alla bustina è allegato un libretto di racconti, la cui durata di lettura coincide esattamente con il tempo d’infusione oppure nella versione digitale basta fotografare con il proprio cellulare il QrCode sulla teabag per accedere ai contenuti multimediali.

 Gli altri finalisti

 BioPHActory‏

Settore: nuovi materiali, crescita sostenibile

BioPhactory si propone di sintetizzare e assemblare plastiche biodegradabili (PHA) tramite microrganismi che fermentano materiali di scarto come olii esausti di scarico provenienti dalle industrie agricole e alimentari, creando un positivo impatto ecologico.

 Eco Laundry Centre

Settore: recupero scarti

Eco Laundry Centre (EcoLC) si propone di realizzare il lavaggio degli abiti e allo stesso tempo di riciclare i rifiuti organici. Con l’utilizzo di un digestore interrato, dai rifiuti viene prodotto biogas e quindi energia elettrica per le lavatrici. Le acque utilizzate durante il lavaggio vengono purificate e utilizzate per gestire aree verdi. Il costo del lavaggio è gratuito a fronte di un quantitativo di rifiuti organici portati dal cliente.

Home LED incubator

Settore: tecnologie per l’ambiente, crescita sostenibile

Home LED incubator si propone di costruire camere di crescita per le piante tramite con l’utilizzo di luci a LED. Queste camere riescono a mantenere condizioni ottimali usando meno energia e aumentando la resa delle piante.

Italian Efficient Biodiesel

Settore: innovazione di processo, crescita sostenibile

Quello dei biocarburanti è un settore in crescita ma con costi ancora piuttosto elevati. Italian Efficient Biodiesel ha sviluppato un metodo per produrre biodiesel attraverso un nuovo catalizzatore che abbatte i costi di produzione utilizzando materiale di riciclo.

Phobos

Settore: controllo e qualità, innovazione di processo

Phobos propone un sistema elettronico che attraverso una sonda inserita nel terreno o nelle granaglie permette di valutarne i valori di umidità. Il sistema viene applicato ai silos alimentari per cercare di risolvere i problemi che riguardano l’aumento delle malattie respiratorie e altre complicanze dovute all’utilizzo di pesticidi in quantità superiore alla norma, la formazione di muffe e batteri all’interno dei silos, il rischio di incendi ed esplosioni, riducendo infine l’elevato costo per le bonifiche dei silos.

PicoBrew

 Settore: alimentare

Fare la birra è arte e scienza. PicoBrew mette a disposizione dei produttori l’una e l’altra, attraverso competenze tecnico-scientifiche di alto livello e corsi di formazione. La struttura di servizio sarà anche in grado di creare nuove ricette con migliorato valore nutrizionale attraverso produzioni sperimentali.

Riutilizzo di bioplastiche recuperate da scarti

 Settore: riciclaggio rifiuti

L’idea imprenditoriale e’ basata sulla possibilità di reperire a basso costo materiali plastici a basso costo da scarti della produzione industriale e dal recupero dei rifiuti civili (automotive, alimentare, packaging, etc) e di trasformarli in granellato da utilizzare come combustibile per uso domestico.

 Sani come pesci

 Settore: nutraceutica e medicina
Sani come pesci si propone di estrarre molecole attive delle uova dei pesci con l’obiettivo di ottenere supplementi utili nella cura di alcune patologie tumorali e degenerative.

Viveat

 Settore: tecnologia e food

Il progetto Viveat sviluppa una nuova soluzione per l’utilizzo della tecnologia NFC (identificazione a radio frequenza) contro la contraffazione alimentare (autenticazione immediata), per il controllo sulla filiera distributiva (tracciabilità del prodotto) e per la comunicazione e il marketing diretto ai consumatori.

 

Il Parco Tecnologico Padano

Il Parco Tecnologico Padano, uno dei maggiori poli italiani di ricerca e sviluppo  nell’agroalimentare e nelle biotecnologie tra l’altro ospiterà, sempre in ottica EXPO, il primo forum dedicato al contrasto della contraffazione alimentare, promosso dal Ministero per le politiche agricole, che si terrà a Lodi nel marzo 2015 (http://www.tecnoparco.org/).

Comune di Milano – Assessorato alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca

L’assessorato da tre anni è impegnato nello sviluppo di una moderna rete di incubatori d’impresa volti a offrire spazi e opportunità all’intraprendenza dei più giovani. Grazie al rapporto consolidato con le Università e gli operatori privati stiamo favorendo l’innovazione e facilitando l’acceso al microcredito e l’assegnazione di spazi pubblici in periferia a nuove attività che intendono integrarsi nel territorio oltre a incentivare l’utilizzo di spazi di coworking e il rientro dei talenti italiani all’estero per creare nuove imprese e occupazione a Milano.

Gli interventi

Gianluca Carenzo, Direttore Generale Parco Tecnologico Padano

“Le idee arrivate in finale, in particolare quelle che abbiamo deciso di sostenere, dimostrano che il sistema italiano è in grado di dare risposte ai temi di EXPO, attraverso soluzioni creative che passano dalla ricerca e diventano innovazione. L’Acceleratore del Parco Tecnologico di Lodi nasce per fare in modo che questa potenzialità non vada sprecata, ma trovi anzi gli strumenti giusti per concretizzarsi in progetti di impresa concreti e capaci di generare occupazione”.

Cristina Tajani, Assessore alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca

“Gli oltre 100 progetti che hanno risposto alla call avviata a giugno dimostrano come il settore dell’agroalimentare possa rappresentare una concreta opportunità per i nostri ragazzi di fare ricerca e impresa innovando il modo di fare agricoltura, ridurre gli sprechi e aumentare la sostenibilità. Sono oltre 200 i progetti di impresa che hanno già ricevuto un sostegno dall’Amministrazione Comunale negli ultimi 2 anni. Oggi aggiungiamo un tassello ulteriore per una città in grado di offrire spazi ed opportunità all’intraprendenza dei più giovani”